{"id":1718,"date":"2021-04-12T11:41:57","date_gmt":"2021-04-12T10:41:57","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.replica.fcp.it\/?post_type=product&#038;p=1718"},"modified":"2024-04-16T09:26:05","modified_gmt":"2024-04-16T08:26:05","slug":"la-grammatica-sforza","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/replica.francopanini.it\/en\/opera\/la-grammatica-sforza\/","title":{"rendered":"La Grammatica Sforza"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>    <video src=\"\/wp-content\/uploads\/video\/grammatica-donato-bg.mp4\"><\/video><\/p>\n<h1>La Grammatica Sforza<\/h1>\n<div>\n<p>Due libri per l&#8217;educazione di un principe.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"#more-info\">Richiedi informazioni<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>Due libri per l\u2019educazione rinascimentale di Massimiliano Sforza<\/div>\n<h5>Intorno al 1496 il duca di Milano Ludovico il Moro lasci\u00f2 in dono al figlio <strong>Massimiliano Sforza<\/strong> due libri preziosi: la <strong>Grammatica<\/strong> e il <strong>Liber Iesus<\/strong>. Erano i testi grazie ai quali il giovane principe avrebbe appreso i rudimenti della lingua latina e, al contempo, le virt\u00f9 morali, religiose e civili indispensabili per l\u2019educazione di un futuro duca. A prova del prestigio e dell\u2019amore per l\u2019arte della famiglia Sforza, <strong>i due volumi furono arricchiti da miniature straordinarie<\/strong>: veri e propri dipinti su pergamena, destinati a eternare la grandezza della corte milanese.<\/h5>\n<div>La Grammatica<span class=\"uk-text-primary\">.<\/span><\/div>\n<div>\n<p>Il manoscritto ha conservato la legatura originaria in pelle, impreziosita da impressioni a secco e dorate, con gli stemmi e le imprese del duca Sforza.<\/p>\n<p>Conosciuto anche con il nome <em>Ianua<\/em>, \u00e8 una <strong>Grammatica latina ispirata all\u2019opera dell\u2019autore Elio Donato<\/strong>, vissuto nel IV secolo e noto anche per essere stato il maestro di san Girolamo. I testi di Elio Donato furono utilizzati come fondamentali strumenti di consultazione e di studio per tutto il Medioevo e anche in et\u00e0 umanistica.<\/p>\n<p>L\u2019apparato illustrativo si deve a vari miniatori lombardi, tra i quali spicca la figura di Ambrogio de Predis, pittore che aveva collaborato con Leonardo per la <em>Vergine delle Rocce<\/em>: i due ritratti di Massimiliano bambino e del padre Ludovico, all\u2019inizio e alla fine del codice, sono forse il suo capolavoro assoluto.<\/p>\n<p>Straordinario il ciclo di miniature, che illustra <strong>momenti quotidiani o eccezionali della vita del piccolo Massimiliano, mostrandoci il percorso educativo<\/strong> dell\u2019erede: dalla sfera quotidiana scolastica fino al trionfo militare e alla scelta della Virt\u00f9 che far\u00e0 di lui un principe giusto. Molte immagini sono corredate da una didascalia in italiano volgare, mentre il resto del testo \u00e8 in latino.<\/p>\n<\/div>\n<p>\n    <a href=\"#more-info\">Richiedi informazioni<\/a>\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Massimiliano cavalca per Milano<\/h3>\n<div>\n<p>Il conte Sforza \u00e8 accompagnato da tre paggi e ammirato da una fanciulla affacciata alla finestra con un fiore in mano. In primo piano un cagnolino. Nella tabula ansata sotto la miniatura si legge \u201cVa per Milano el conte inamorato \/ e da tutte le dame \u00e8 contemplato\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box1-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box2.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Massimiliano a lezione tra i compagni distratti<\/h3>\n<div>\n<p>Mentre il maestro laureato spiega, un paggio nano, vicino al quale sta un corvo, rinfresca Massimiliano col flabello. Vestiti alla sforzesca, i cinque svogliati condiscepoli sonnecchiano, oppure si distraggono ammaestrando un cane e nutrendo gli uccelli col miglio. Nel cartiglio sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: \u201cInsin ch\u2019el mastro insegna el conte a gara \/ Studia et ascolta e volunteri impara\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box2-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box3.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Il Trionfo di Massimiliano<\/h3>\n<div>\n<p>Massimiliano porta l\u2019impresa nuziale dei genitori, il caduceo; \u00e8 accompagnato da un nano tamburino e da paggi in livrea sforzesca recanti una bandiera con lo stemma ducale inquartato, due vessilli con l\u2019impresa dei semprevivi, due scudi con le imprese del fanale e della scopetta. Nel cartiglio sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: <em>El conte ha subiugato tutto el mondo \/ Per\u00f2 triompha in quel carro iocondo<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box3-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box4.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Massimiliano al bivio tra Virt\u00f9 e il Vizio<\/h3>\n<div>\n<p>Alle spalle della Virt\u00f9, oltre un corso d\u2019acqua, si eleva una citt\u00e0 murata accessibile da un sentiero scosceso ma verdeggiante, mentre alle spalle del Vizio, che indica il baratro ai suoi piedi, si erge una rupe brulla. Nella tabula ansata sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: Qui tuttoalla virtute el conte \u00e8 dato \/ E la donna di vitii ha refutato.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/03-box4-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Il Liber Iesus<\/h3>\n<div>\n<p>Il secondo, delizioso manoscritto \u00e8 noto come Liber Iesus e <strong>contiene l&#8217;abbecedario, i dieci comandamenti e le principali preghiere in latino<\/strong>, oltre a una serie di ammonimenti e di consigli per il piccolo Massimiliano Sforza. Il libro, <strong>scritto e illustrato nello stesso periodo della Grammatica<\/strong>, prosegue e completa il percorso educativo del principe, e per questo condivide con esso la medesima ricchezza figurativa, con scene di straordinaria suggestione visiva.<\/p>\n<p>Nel libro <strong>Liber Iesus<\/strong> sono riportate anche alcune frasi di benvenuto in lingua tedesca, che il fanciullo avrebbe dovuto rivolgere all&#8217;imperatore in occasione della sua visita in Italia. Una miniatura ci mostra proprio l\u2019incontro con il sovrano austriaco, in onore del quale il principe abbandon\u00f2 il nome di Ercole per adottare quello di Massimiliano.<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 affascinante il codice sono i materiali di epoca successiva che fanno del <strong>Liber Iesus un\u2019opera composita e storicamente stratificata<\/strong>: in apertura, infatti, troviamo alcune pagine di appunti sul codice miniato vergati nel Settecento da <strong>Don Carlo Trivulzio<\/strong>, mentre alla fine, intercalato agli ultimi fogli pergamenacei del manoscritto sforzesco, \u00e8 un libriccino devozionale su carta. La legatura del codice, in pergamena, \u00e8 settecentesca.<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>L\u2019incontro tra l\u2019imperatore e Massimiliano<\/h3>\n<div>\n<p>Come in tutte le miniature dei due codici, Massimiliano Sforza \u00e8 raffigurato come un bambino grande, bench\u00e9 all\u2019epoca della visita in Italia dell\u2019imperatore il fanciullo avesse solo 3 anni e mezzo. Splendido lo sfondo con un paesaggio collinare e roccioso, in un paese dalle case turrite sulla riva di un lago, che potrebbe essere quello di Como.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box1-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box2.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Massimiliano a tavola<\/h3>\n<div>\n<p>Accanto a Massimiliano siede maestro Ambrogio da Rosate, medico e astrologo di corte, che cura la dieta del principe suggerendo i cibi adatti alla sua et\u00e0. Di fronte al fanciullo siede la balia, mentre il servo di mensa Ottaviano taglia le carni.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box2-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box3.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h3>Massimiliano col conte Borella<\/h3>\n<div>\n<p>Il suono del corno segna la fine dei giochi del piccolo Massimiliano, che fa volare gli uccelli, e di Franceschino (forse il cugino) che d\u00e0 la caccia alle lucertole. Il precettore Giovanni Antonio Secco Conte di Borella indica che \u00e8 notte e che in cielo \u00e8 apparsa una stella. <\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/04-box3-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n    <a href=\"https:\/\/youtu.be\/A7DL6dLw1k0\"><\/a>\n<\/p>\n<h3>Caratteristiche dell&#8217;opera<span class=\"uk-text-primary\">.<\/span><\/h3>\n<div>\n<p>Riproduzione integrale dei codici 2167 (<strong>Grammatica<\/strong>) e 2163 (<strong>Liber Iesus<\/strong>) della Biblioteca Trivulziana di Milano<br \/>Commentario a cura di J.J. Alexander con testi di Pier Luigi Mulas e Marzia Pontone<br \/>Riproduzione facsimilare delle dorature<br \/>Fedele riproduzione del profilo irregolare delle pagine<br \/>Tiratura di XXX esemplari numerati<\/p>\n<p><strong>Grammatica<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Un volume di 108 pagine di formato 18 x 27,5 cm<\/li>\n<li>12 pagine miniate<\/li>\n<li>Reintegrazione della carta 3, trafugata nel XX secolo<\/li>\n<li>Legatura in marocchino marrone con impressioni a secco su entrambi i piatti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Liber Iesus<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Un volume di 28 pagine di formato 14 x 19,8 cm<\/li>\n<li>7 pagine miniate<\/li>\n<li>Legatura settecentesca in piena pergamena molle<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>\n    <a href=\"#more-info\">Richiedi informazioni<\/a>\n<\/p>\n<h4>La ricostruzione della pagina perduta<span class=\"uk-text-primary\">.<\/span><\/h4>\n<div>\n<p>Uno dei motivi di maggiore interesse del facsimile \u00e8 la <strong>reintegrazione della carta 3 della Grammatica<\/strong>, trafugata intorno al 1935: sul recto era una miniatura a tutta pagina di Ambrogio de Predis, sul verso l\u2019incipit del testo riccamente decorato da Giovan Pietro Birago.<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<h3>Tutto sui dettagli<\/h3>\n<div>\n<p>Grazie a un\u2019antica fotografia del foglio e alle dettagliate descrizioni degli inventari storici \u2013 che indicano i diversi colori presenti \u2013 <a href=\"https:\/\/www.francopanini.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Franco Cosimo Panini Editore<\/a> ha potuto ricostruire l\u2019aspetto originale della decorazione.<\/p>\n<p>Dopo un accurato studio della tecnica pittorica dei due miniatori e il confronto con l\u2019apparato decorativo del codice, sono stati individuati i valori cromatici e tonali di ogni parte del foglio. Su questa traccia, un\u2019esperta miniaturista ne ha riprodotto la colorazione, utilizzando strumenti e materiali conformi a quelli utilizzati nel Quattrocento (pigmenti a base minerale, vegetale, animale macinati finemente e mescolati con gomma arabica con l\u2019aggiunta di fiele di bue per migliorarne l\u2019adesione al supporto pergamenaceo).<\/p>\n<p><strong>Il facsimile, completo della carta perduta, permette cos\u00ec di ammirare e sfogliare lo splendido codice cos\u00ec come si presentava agli occhi del piccolo Massimiliano Sforza.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>Descrizione delle due carte<\/h3>\n<div>\n<p>Il frontespizio fu miniato da Ambrogio de Predis e mostra un arco fiancheggiato da due pilastri ornati, con due putti a <strong>sostenere un cartiglio incitante allo studio della grammatica latina<\/strong>. In primo piano vediamo, in strada, un gruppo di bambini che vanno a scuola: tra loro \u00e8 Massimiliano Sforza, rappresentato nell\u2019atto di pacificare due compagni che litigano.<\/p>\n<p>Sul verso della carta, realizzata da Giovan Pietro Birago, troviamo invece il ritratto di Ludovico nel piccolo tondo, mentre nel quadrato con l\u2019iniziale P \u00e8 raffigurato Massimiliano, in piedi con un libro aperto in mano, mentre ascolta attento le spiegazioni del Maestro. Nel paesaggio dipinto lungo i margini, due paggi reggono a sinistra il vessillo del conte di Pavia (Massimiliano) e a destra una fiaccola accesa. Nel bordo inferiore campeggia lo scudo ducale Sforza inquartato.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/08-box1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/08-box1-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/08-box2.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/08-box2-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box1-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box2.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box2-full.jpeg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box3.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box3-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box4.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/07-box4-full.jpg\"><span uk-icon=\"search\"><\/span><\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci<span class=\"uk-text-primary\">.<\/span><\/div>\n<div>\n<p>Splendida, effervescente, festosa: cos\u00ec si presentava la corte milanese durante il <strong>ducato di Ludovico il Moro<\/strong>, che, da vero mecenate rinascimentale, accolse e protesse numerosi intellettuali, letterati e artisti dell\u2019epoca. Tra questi, il pi\u00f9 celebre fu <strong>Leonardo da Vinci<\/strong>, <strong>che proprio a Milano realizz\u00f2 alcuni dei suoi massimi capolavori<\/strong>. Il duca Sforza seppe valorizzare il suo multiforme genio, affidandogli progetti che spaziavano dall\u2019ingegneria all\u2019urbanistica, dall\u2019arte militare alla scenografia.<\/p>\n<\/div>\n<div>Gli ultimi anni del ducato Sforza<span class=\"uk-text-primary\">.<\/span><\/div>\n<ul>\n<li>\n<h3>1476<\/h3>\n<div>Muore il duca Galeazzo Maria Sforza: il fratello Ludovico avvia una serie di azioni diplomatiche per conquistare il potere<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1480<\/h3>\n<div>\n<p>Ludovico viene nominato governatore di Milano e tutore del piccolo Gian Galeazzo, figlio di Galeazzo e suo legittimo successore<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1482<\/h3>\n<div>\n<p>Arriva a Milano Leonardo da Vinci, che per Ludovico svolger\u00e0 molte e importanti commesse<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1491<\/h3>\n<div>\n<p>Ludovico sposa Beatrice d&#8217;Este, figlia di Ercole I d&#8217;Este duca di Ferrara<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1493<\/h3>\n<div>\n<p>Nasce il primogenito Ercole, che in onore dell\u2019imperatore muter\u00e0 il suo nome in Massimiliano<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1494<\/h3>\n<div>\n<p>Grazie all\u2019appoggio dell\u2019imperatore Massimiliano d&#8217;Austria, Ludovico ottiene l&#8217;investitura del ducato di Milano<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1496<\/h3>\n<div>\n<p>Ludovico incontra l\u2019imperatore a Meda, vicino a Milano; all\u2019incontro, immortalato in una miniatura del <strong>Liber Iesus<\/strong>, partecipa anche il figlio Ercole-Massimiliano<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1497<\/h3>\n<div>\n<p>Muore Beatrice d\u2019Este, \u201cper la quale morte ogni cosa and\u00f2 in ruina e precipizio, e di lieto paradiso in tenebroso inferno la corte se converse\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1499<\/h3>\n<div>\n<p>Il re di Francia Luigi XII occupa il Milanese; la famiglia ducale \u00e8 costretta alla fuga<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1500<\/h3>\n<div>\n<p>Riunita un\u2019armata composta da austriaci e mercenari svizzeri, Ludovico rientra a Milano; qualche mese dopo viene catturato dai francesi<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1508<\/h3>\n<div>\n<p>Ludovico muore nel castello francese di Loches, dove era tenuto prigioniero<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1512<\/h3>\n<div>\n<p>Massimiliano riconquista la citt\u00e0 di Milano, ma il suo ducato \u00e8 descritto \u00abdebole\u00bb, \u00abposticcio\u00bb, \u00absanza armi, sanza danari\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1515<\/h3>\n<div>\n<p>Definitivamente sconfitto, Massimiliano lascia il ducato nelle mani del re di Francia Francesco I<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<h3>1530<\/h3>\n<div>\n<p>Massimiliano Sforza muore a Fontainebleau<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>La storia dei codici<\/h3>\n<div>\n<p><strong>La Grammatica e il Liber Iesus furono acquistati nel Settecento dal grande collezionista ed erudito Don Carlo Trivulzio<\/strong>. I due codici sforzeschi confluirono cos\u00ec nella ricca collezione libraria che i Trivulzio, antica famiglia milanese, avevano iniziato a raccogliere a partire dal Quattrocento.<\/p>\n<p>Nel 1935 il Comune di Milano acquis\u00ec tutte le collezioni dei Trivulzio: gli oltre 1500 volumi del fondo \u2013manoscritti, incunaboli, cinquecentine, libri a stampa antichi moderni \u2013 andarono cos\u00ec a costituire la Biblioteca Trivulziana. La Grammatica e il Liber Iesus furono dunque condotti nella nuova sede, presso il Castello Sforzesco.<\/p>\n<p>Fu allora, poco prima del trasferimento, che <strong>uno dei fogli pi\u00f9 importanti della Grammatica<\/strong> \u2013 la carta 3, con il frontespizio dell\u2019opera \u2013 spar\u00ec per sempre, trafugata da ignoti. Fortunatamente qualche anno prima la pagina era stata fotografata: un documento eccezionale, bench\u00e9 in bianco e nero, sulla base del quale \u00e8 stato oggi possibile ricostruire l\u2019aspetto originale della pagina perduta.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/05-box2.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/05-box1-1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<\/div>\n<h4>La Biblioteca Impossibile<\/h4>\n<div>\n<p>Il Libro d\u2019Ore Durazzo fa parte della collana \u201c<strong>La Biblioteca Impossibile<\/strong>\u201d, la pi\u00f9 autorevole e preziosa collezione di facsimili dedicata al Rinascimento.<span>\u00a0Un progetto unico per completezza e rigore scientifico inaugurato nel 1995 dalla\u00a0<\/span><b>Bibbia di Borso d\u2019Este<\/b><span>\u00a0e proseguito, anno dopo anno, con la riproduzione di capolavori assoluti della miniatura: dalla monumentale\u00a0<\/span><b>Bibbia di Federico da Montefeltro<\/b><span>\u00a0al piccolo\u00a0<\/span><b>Libro d\u2019Ore Torriani<\/b><span>, dal sontuoso\u00a0<\/span><b>Lezionario Farnese<\/b><span>\u00a0alle celeberrime\u00a0<\/span><b>Tr\u00e8s Riches Heures del Duca di Berry<\/b><span>.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/GruppoHero.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h4>Contattaci.<\/h4>\n<div>\n<p>Per richiedere ulteriori informazioni o se interessati all\u2019acquisto de La Grammatica Sforza o gli altri titoli della Biblioteca Impossibile, vi invitiamo a contattarci tramite il modulo sottostante.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"frm_forms  with_frm_style frm_style_stile-di-formidable\" id=\"frm_form_1_container\" >\n<form enctype=\"multipart\/form-data\" method=\"post\" class=\"frm-show-form  frm_ajax_submit \" id=\"form_contact-form\"  >\n<div class=\"frm_form_fields \">\n<fieldset>\n<legend class=\"frm_screen_reader\">Contattaci<\/legend>\r\n\r\n<div class=\"frm_fields_container\">\n<input type=\"hidden\" name=\"frm_action\" value=\"create\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"form_id\" value=\"1\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"frm_hide_fields_1\" id=\"frm_hide_fields_1\" value=\"\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"form_key\" value=\"contact-form\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"item_meta[0]\" value=\"\" \/>\n<input type=\"hidden\" id=\"frm_submit_entry_1\" name=\"frm_submit_entry_1\" value=\"24f22351d8\" \/><input type=\"hidden\" name=\"_wp_http_referer\" value=\"\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1718\" \/><div id=\"frm_field_1_container\" class=\"frm_form_field form-field  frm_required_field frm_top_container frm6 frm_first\">\r\n    <label for=\"field_qh4icy\" id=\"field_qh4icy_label\" class=\"frm_primary_label\">NOME\r\n        <span class=\"frm_required\" aria-hidden=\"true\">*<\/span>\r\n    <\/label>\r\n    <input type=\"text\" id=\"field_qh4icy\" 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I testi di Elio Donato furono utilizzati come fondamentali strumenti di consultazione e di studio per tutto il Medioevo e anche in et\\u00e0 umanistica.<\\\/p>\\n\n\n<p>L\\u2019apparato illustrativo si deve a vari miniatori lombardi, tra i quali spicca la figura di Ambrogio de Predis, pittore che aveva collaborato con Leonardo per la <em>Vergine delle Rocce<\\\/em>: i due ritratti di Massimiliano bambino e del padre Ludovico, all\\u2019inizio e alla fine del codice, sono forse il suo capolavoro assoluto.<\\\/p>\\n\n\n<p>Straordinario il ciclo di miniature, che illustra <strong>momenti quotidiani o eccezionali della vita del piccolo Massimiliano, mostrandoci il percorso educativo<\\\/strong> dell\\u2019erede: dalla sfera quotidiana scolastica fino al trionfo militare e alla scelta della Virt\\u00f9 che far\\u00e0 di lui un principe giusto. Molte immagini sono corredate da una didascalia in italiano volgare, mentre il resto del testo \\u00e8 in latino.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}},{\"type\":\"button\",\"props\":{\"fullwidth\":false,\"grid_column_gap\":\"small\",\"grid_row_gap\":\"small\",\"margin\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"button_item\",\"props\":{\"button_style\":\"primary\",\"content\":\"Richiedi informazioni\",\"icon_align\":\"left\",\"link\":\"#more-info\"}}]}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery\",\"props\":{\"content_display\":\"lightbox\",\"css\":\".uk-tile-secondary {\\n    background: rgba(28,28,28,.5);\\n}\\n.uk-button {\\n\\tline-height: 46px;\\n}\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_column_gap\":\"medium\",\"grid_default\":\"2\",\"grid_medium\":\"2\",\"grid_row_gap\":\"medium\",\"grid_small\":\"2\",\"item_animation\":true,\"lightbox\":true,\"link_margin\":\"small\",\"link_size\":\"small\",\"link_style\":\"link-text\",\"link_text\":\"<span uk-icon=\\\"search\\\"><\\\/span>\",\"link_transition\":\"scale-up\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"overlay_hover\":true,\"overlay_link\":true,\"overlay_mode\":\"cover\",\"overlay_position\":\"center\",\"overlay_style\":\"tile-secondary\",\"overlay_transition\":\"fade\",\"parallax_easing\":\"1\",\"show_content\":true,\"show_hover_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"text_align\":\"center\",\"text_color\":\"light\",\"title_display\":\"lightbox\",\"title_element\":\"h3\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Il conte Sforza \\u00e8 accompagnato da tre paggi e ammirato da una fanciulla affacciata alla finestra con un fiore in mano. In primo piano un cagnolino. Nella tabula ansata sotto la miniatura si legge \\u201cVa per Milano el conte inamorato \\\/ e da tutte le dame \\u00e8 contemplato\\u201d.<\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box1.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box1-full.jpg\",\"title\":\"Massimiliano cavalca per Milano\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Mentre il maestro laureato spiega, un paggio nano, vicino al quale sta un corvo, rinfresca Massimiliano col flabello. Vestiti alla sforzesca, i cinque svogliati condiscepoli sonnecchiano, oppure si distraggono ammaestrando un cane e nutrendo gli uccelli col miglio. Nel cartiglio sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: \\u201cInsin ch\\u2019el mastro insegna el conte a gara \\\/ Studia et ascolta e volunteri impara\\u201d.<\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box2.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box2-full.jpg\",\"title\":\"Massimiliano a lezione tra i compagni distratti\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Massimiliano porta l\\u2019impresa nuziale dei genitori, il caduceo; \\u00e8 accompagnato da un nano tamburino e da paggi in livrea sforzesca recanti una bandiera con lo stemma ducale inquartato, due vessilli con l\\u2019impresa dei semprevivi, due scudi con le imprese del fanale e della scopetta. Nel cartiglio sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: <em>El conte ha subiugato tutto el mondo \\\/ Per\\u00f2 triompha in quel carro iocondo<\\\/em>.<\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box3.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box3-full.jpg\",\"title\":\"Il Trionfo di Massimiliano\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Alle spalle della Virt\\u00f9, oltre un corso d\\u2019acqua, si eleva una citt\\u00e0 murata accessibile da un sentiero scosceso ma verdeggiante, mentre alle spalle del Vizio, che indica il baratro ai suoi piedi, si erge una rupe brulla. Nella tabula ansata sotto la miniatura si legge in caratteri dorati: Qui tuttoalla virtute el conte \\u00e8 dato \\\/ E la donna di vitii ha refutato.<\\\/p>\",\"hover_image\":\"\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box4.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/03-box4-full.jpg\",\"title\":\"Massimiliano al bivio tra Virt\\u00f9 e il Vizio\"}}]}]}]}]},{\"type\":\"section\",\"props\":{\"animation\":\"fade\",\"animation_delay\":\"200\",\"image_position\":\"center-center\",\"padding\":\"large\",\"padding_remove_bottom\":true,\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"class\":\"opera-titolo-gallery\",\"content\":\"Il Liber Iesus\",\"text_align\":\"center\",\"title_decoration\":\"line\",\"title_element\":\"h3\",\"title_style\":\"h1\"}},{\"type\":\"text\",\"props\":{\"block_align\":\"center\",\"class\":\"opera-intro-gallery\",\"column\":\"1-2\",\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p>Il secondo, delizioso manoscritto \\u00e8 noto come Liber Iesus e <strong>contiene l'abbecedario, i dieci comandamenti e le principali preghiere in latino<\\\/strong>, oltre a una serie di ammonimenti e di consigli per il piccolo Massimiliano Sforza. Il libro, <strong>scritto e illustrato nello stesso periodo della Grammatica<\\\/strong>, prosegue e completa il percorso educativo del principe, e per questo condivide con esso la medesima ricchezza figurativa, con scene di straordinaria suggestione visiva.<\\\/p>\\n\n\n<p>Nel libro <strong>Liber Iesus<\\\/strong> sono riportate anche alcune frasi di benvenuto in lingua tedesca, che il fanciullo avrebbe dovuto rivolgere all'imperatore in occasione della sua visita in Italia. Una miniatura ci mostra proprio l\\u2019incontro con il sovrano austriaco, in onore del quale il principe abbandon\\u00f2 il nome di Ercole per adottare quello di Massimiliano.<\\\/p>\\n\n\n<p>A rendere ancora pi\\u00f9 affascinante il codice sono i materiali di epoca successiva che fanno del <strong>Liber Iesus un\\u2019opera composita e storicamente stratificata<\\\/strong>: in apertura, infatti, troviamo alcune pagine di appunti sul codice miniato vergati nel Settecento da <strong>Don Carlo Trivulzio<\\\/strong>, mentre alla fine, intercalato agli ultimi fogli pergamenacei del manoscritto sforzesco, \\u00e8 un libriccino devozionale su carta. La legatura del codice, in pergamena, \\u00e8 settecentesca.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\",\"maxwidth\":\"2xlarge\"}}]}]},{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery\",\"props\":{\"animation\":\"fade\",\"class\":\"opera-gallery-img\",\"content_display\":\"lightbox\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_column_gap\":\"medium\",\"grid_default\":\"1\",\"grid_masonry\":\"next\",\"grid_medium\":\"3\",\"grid_row_gap\":\"medium\",\"grid_small\":\"3\",\"image_orientation\":false,\"item_animation\":true,\"lightbox\":true,\"link_margin\":\"small\",\"link_size\":\"small\",\"link_style\":\"link-text\",\"link_text\":\"<span uk-icon=\\\"search\\\"><\\\/span>\",\"link_transition\":\"scale-up\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"overlay_hover\":true,\"overlay_link\":true,\"overlay_mode\":\"cover\",\"overlay_position\":\"center\",\"overlay_style\":\"tile-secondary\",\"overlay_transition\":\"fade\",\"parallax_easing\":\"1\",\"show_content\":true,\"show_hover_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"text_align\":\"center\",\"text_color\":\"light\",\"title_display\":\"lightbox\",\"title_element\":\"h3\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Come in tutte le miniature dei due codici, Massimiliano Sforza \\u00e8 raffigurato come un bambino grande, bench\\u00e9 all\\u2019epoca della visita in Italia dell\\u2019imperatore il fanciullo avesse solo 3 anni e mezzo. Splendido lo sfondo con un paesaggio collinare e roccioso, in un paese dalle case turrite sulla riva di un lago, che potrebbe essere quello di Como.<\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box1.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box1-full.jpg\",\"title\":\"L\\u2019incontro tra l\\u2019imperatore e Massimiliano\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Accanto a Massimiliano siede maestro Ambrogio da Rosate, medico e astrologo di corte, che cura la dieta del principe suggerendo i cibi adatti alla sua et\\u00e0. Di fronte al fanciullo siede la balia, mentre il servo di mensa Ottaviano taglia le carni.<\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box2.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box2-full.jpg\",\"title\":\"Massimiliano a tavola\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Il suono del corno segna la fine dei giochi del piccolo Massimiliano, che fa volare gli uccelli, e di Franceschino (forse il cugino) che d\\u00e0 la caccia alle lucertole. Il precettore Giovanni Antonio Secco Conte di Borella indica che \\u00e8 notte e che in cielo \\u00e8 apparsa una stella. <\\\/p>\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box3.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/04-box3-full.jpg\",\"title\":\"Massimiliano col conte Borella\"}}]}]}]}],\"name\":\"modulo 04 -  galleria opera\"},{\"type\":\"section\",\"props\":{\"class\":\"opera-video-section\",\"image_position\":\"center-center\",\"padding\":\"large\",\"padding_remove_bottom\":false,\"padding_remove_top\":false,\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"props\":{\"layout\":\"large,expand\"},\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"class\":\"opera-video-col wow fadeInLeft\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/grammatica-sfondo.jpg\",\"image_position\":\"center-center\",\"image_size\":\"cover\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width_medium\":\"large\"},\"children\":[{\"type\":\"button\",\"props\":{\"button_size\":\"large\",\"class\":\"opera-btn-video\",\"grid_column_gap\":\"small\",\"grid_row_gap\":\"small\",\"margin\":\"default\",\"text_align\":\"center\"},\"children\":[{\"type\":\"button_item\",\"props\":{\"button_style\":\"primary\",\"icon\":\"play\",\"icon_align\":\"left\",\"lightbox_height\":\"500px\",\"lightbox_width\":\"900px\",\"link\":\"https:\\\/\\\/youtu.be\\\/A7DL6dLw1k0\",\"link_target\":\"modal\"}}]}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"class\":\"opera-video-col-testo wow fadeInRight\",\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"expand\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"Caratteristiche dell'opera<span class=\\\"uk-text-primary\\\">.<\\\/span>\",\"title_element\":\"h3\",\"title_style\":\"h2\"}},{\"type\":\"text\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p>Riproduzione integrale dei codici 2167 (<strong>Grammatica<\\\/strong>) e 2163 (<strong>Liber Iesus<\\\/strong>) della Biblioteca Trivulziana di Milano<br \\\/>Commentario a cura di J.J. Alexander con testi di Pier Luigi Mulas e Marzia Pontone<br \\\/>Riproduzione facsimilare delle dorature<br \\\/>Fedele riproduzione del profilo irregolare delle pagine<br \\\/>Tiratura di XXX esemplari numerati<\\\/p>\\n\n\n<p><strong>Grammatica<\\\/strong><\\\/p>\\n\n\n<ul>\\n\n\n<li>Un volume di 108 pagine di formato 18 x 27,5 cm<\\\/li>\\n\n\n<li>12 pagine miniate<\\\/li>\\n\n\n<li>Reintegrazione della carta 3, trafugata nel XX secolo<\\\/li>\\n\n\n<li>Legatura in marocchino marrone con impressioni a secco su entrambi i piatti<\\\/li>\\n<\\\/ul>\\n\n\n<p><strong>Liber Iesus<\\\/strong><\\\/p>\\n\n\n<ul>\\n\n\n<li>Un volume di 28 pagine di formato 14 x 19,8 cm<\\\/li>\\n\n\n<li>7 pagine miniate<\\\/li>\\n\n\n<li>Legatura settecentesca in piena pergamena molle<\\\/li>\\n<\\\/ul>\",\"margin\":\"default\"}},{\"type\":\"button\",\"props\":{\"fullwidth\":false,\"grid_column_gap\":\"small\",\"grid_row_gap\":\"small\",\"margin\":\"default\",\"margin_remove_top\":false},\"children\":[{\"type\":\"button_item\",\"props\":{\"button_style\":\"primary\",\"content\":\"Richiedi informazioni\",\"icon_align\":\"left\",\"link\":\"#more-info\"}}]}]}]}],\"name\":\"modulo 05 -  caratteristiche opera\"},{\"type\":\"section\",\"props\":{\"class\":\"bg-white\",\"css\":\".el-section {\\n    padding-left: 80px;\\n    padding-right: 80px;\\n}\\n@media (max-width: 1480px) {\\n    .el-section {\\n        padding-left: 40px;\\n        padding-right: 40px;\\n    }\\n}\",\"image_position\":\"center-center\",\"padding_remove_bottom\":false,\"style\":\"muted\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"props\":{\"layout\":\"1-2,1-2\",\"match\":false,\"width\":\"expand\"},\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"class\":\" wow fadeInLeft\",\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"La ricostruzione della pagina perduta<span class=\\\"uk-text-primary\\\">.<\\\/span>\",\"title_element\":\"h4\",\"title_style\":\"h2\"}},{\"type\":\"text\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p>Uno dei motivi di maggiore interesse del facsimile \\u00e8 la <strong>reintegrazione della carta 3 della Grammatica<\\\/strong>, trafugata intorno al 1935: sul recto era una miniatura a tutta pagina di Ambrogio de Predis, sul verso l\\u2019incipit del testo riccamente decorato da Giovan Pietro Birago.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}},{\"type\":\"accordion\",\"props\":{\"collapsible\":true,\"content_column_breakpoint\":\"m\",\"image_align\":\"top\",\"image_grid_breakpoint\":\"m\",\"image_grid_width\":\"1-2\",\"image_svg_color\":\"emphasis\",\"link_style\":\"default\",\"link_text\":\"Read more\",\"show_image\":true,\"show_link\":true},\"children\":[{\"type\":\"accordion_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Grazie a un\\u2019antica fotografia del foglio e alle dettagliate descrizioni degli inventari storici \\u2013 che indicano i diversi colori presenti \\u2013 <a href=\\\"https:\\\/\\\/www.francopanini.it\\\/\\\" target=\\\"_blank\\\" rel=\\\"noopener\\\">Franco Cosimo Panini Editore<\\\/a> ha potuto ricostruire l\\u2019aspetto originale della decorazione.<\\\/p>\\n\n\n<p>Dopo un accurato studio della tecnica pittorica dei due miniatori e il confronto con l\\u2019apparato decorativo del codice, sono stati individuati i valori cromatici e tonali di ogni parte del foglio. Su questa traccia, un\\u2019esperta miniaturista ne ha riprodotto la colorazione, utilizzando strumenti e materiali conformi a quelli utilizzati nel Quattrocento (pigmenti a base minerale, vegetale, animale macinati finemente e mescolati con gomma arabica con l\\u2019aggiunta di fiele di bue per migliorarne l\\u2019adesione al supporto pergamenaceo).<\\\/p>\\n\n\n<p><strong>Il facsimile, completo della carta perduta, permette cos\\u00ec di ammirare e sfogliare lo splendido codice cos\\u00ec come si presentava agli occhi del piccolo Massimiliano Sforza.<\\\/strong><\\\/p>\",\"title\":\"Tutto sui dettagli\"}},{\"type\":\"accordion_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Il frontespizio fu miniato da Ambrogio de Predis e mostra un arco fiancheggiato da due pilastri ornati, con due putti a <strong>sostenere un cartiglio incitante allo studio della grammatica latina<\\\/strong>. In primo piano vediamo, in strada, un gruppo di bambini che vanno a scuola: tra loro \\u00e8 Massimiliano Sforza, rappresentato nell\\u2019atto di pacificare due compagni che litigano.<\\\/p>\\n\n\n<p>Sul verso della carta, realizzata da Giovan Pietro Birago, troviamo invece il ritratto di Ludovico nel piccolo tondo, mentre nel quadrato con l\\u2019iniziale P \\u00e8 raffigurato Massimiliano, in piedi con un libro aperto in mano, mentre ascolta attento le spiegazioni del Maestro. Nel paesaggio dipinto lungo i margini, due paggi reggono a sinistra il vessillo del conte di Pavia (Massimiliano) e a destra una fiaccola accesa. Nel bordo inferiore campeggia lo scudo ducale Sforza inquartato.<\\\/p>\",\"title\":\"Descrizione delle due carte\"}}]}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"class\":\" wow fadeInRight\",\"image_position\":\"top-left\",\"image_size\":\"cover\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery\",\"props\":{\"content_display\":\"lightbox\",\"css\":\".uk-tile-secondary {\\n    background: rgba(28,28,28,.5);\\n}\\n.uk-button {\\n\\tline-height: 46px;\\n}\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_column_align\":true,\"grid_default\":\"1\",\"grid_medium\":\"2\",\"grid_row_align\":false,\"grid_small\":\"2\",\"item_animation\":true,\"lightbox\":true,\"link_margin\":\"small\",\"link_size\":\"small\",\"link_style\":\"link-text\",\"link_text\":\"<span uk-icon=\\\"search\\\"><\\\/span>\",\"link_transition\":\"scale-up\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"overlay_hover\":true,\"overlay_link\":true,\"overlay_mode\":\"cover\",\"overlay_position\":\"center\",\"overlay_style\":\"tile-secondary\",\"overlay_transition\":\"fade\",\"parallax_easing\":\"1\",\"show_content\":true,\"show_hover_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"text_align\":\"center\",\"text_color\":\"light\",\"title_display\":\"lightbox\",\"title_element\":\"h3\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/08-box1.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/08-box1-full.jpg\",\"title\":\"\"}},{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"content\":\"\",\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/08-box2.jpg\",\"link\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/08-box2-full.jpg\",\"title\":\"\"}}]}]}]}],\"name\":\"modulo 06 - 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Tra questi, il pi\\u00f9 celebre fu <strong>Leonardo da Vinci<\\\/strong>, <strong>che proprio a Milano realizz\\u00f2 alcuni dei suoi massimi capolavori<\\\/strong>. Il duca Sforza seppe valorizzare il suo multiforme genio, affidandogli progetti che spaziavano dall\\u2019ingegneria all\\u2019urbanistica, dall\\u2019arte militare alla scenografia.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\"}}]}]}]},{\"type\":\"section\",\"props\":{\"animation\":\"slide-left-small\",\"animation_delay\":\"200\",\"image_position\":\"center-center\",\"padding\":\"large\",\"padding_remove_bottom\":true,\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"content\":\"Gli ultimi anni del ducato Sforza<span class=\\\"uk-text-primary\\\">.<\\\/span>\",\"margin\":\"remove-vertical\",\"title_element\":\"div\",\"title_style\":\"h1\"}},{\"type\":\"description_list\",\"props\":{\"column_breakpoint\":\"m\",\"layout\":\"grid-2\",\"list_element\":\"ul\",\"list_marker_color\":\"muted\",\"list_style\":\"divider\",\"meta_align\":\"below-content\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"show_content\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"title_element\":\"div\",\"title_grid_column_gap\":\"small\",\"title_grid_row_gap\":\"small\",\"title_grid_width\":\"small\",\"title_style\":\"h4\"},\"children\":[{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"Muore il duca Galeazzo Maria Sforza: il fratello Ludovico avvia una serie di azioni diplomatiche per conquistare il potere\",\"title\":\"1476\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Ludovico viene nominato governatore di Milano e tutore del piccolo Gian Galeazzo, figlio di Galeazzo e suo legittimo successore<\\\/p>\",\"title\":\"1480\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Arriva a Milano Leonardo da Vinci, che per Ludovico svolger\\u00e0 molte e importanti commesse<\\\/p>\",\"title\":\"1482\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Ludovico sposa Beatrice d'Este, figlia di Ercole I d'Este duca di Ferrara<\\\/p>\",\"title\":\"1491\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Nasce il primogenito Ercole, che in onore dell\\u2019imperatore muter\\u00e0 il suo nome in Massimiliano<\\\/p>\",\"title\":\"1493\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Grazie all\\u2019appoggio dell\\u2019imperatore Massimiliano d'Austria, Ludovico ottiene l'investitura del ducato di Milano<\\\/p>\",\"title\":\"1494\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Ludovico incontra l\\u2019imperatore a Meda, vicino a Milano; all\\u2019incontro, immortalato in una miniatura del <strong>Liber Iesus<\\\/strong>, partecipa anche il figlio Ercole-Massimiliano<\\\/p>\",\"title\":\"1496\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Muore Beatrice d\\u2019Este, \\u201cper la quale morte ogni cosa and\\u00f2 in ruina e precipizio, e di lieto paradiso in tenebroso inferno la corte se converse\\u201d<\\\/p>\",\"title\":\"1497\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Il re di Francia Luigi XII occupa il Milanese; la famiglia ducale \\u00e8 costretta alla fuga<\\\/p>\",\"title\":\"1499\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Riunita un\\u2019armata composta da austriaci e mercenari svizzeri, Ludovico rientra a Milano; qualche mese dopo viene catturato dai francesi<\\\/p>\",\"title\":\"1500\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Ludovico muore nel castello francese di Loches, dove era tenuto prigioniero<\\\/p>\",\"title\":\"1508\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Massimiliano riconquista la citt\\u00e0 di Milano, ma il suo ducato \\u00e8 descritto \\u00abdebole\\u00bb, \\u00abposticcio\\u00bb, \\u00absanza armi, sanza danari\\u00bb<\\\/p>\",\"title\":\"1512\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Definitivamente sconfitto, Massimiliano lascia il ducato nelle mani del re di Francia Francesco I<\\\/p>\",\"title\":\"1515\"}},{\"type\":\"description_list_item\",\"props\":{\"content\":\"\n\n<p>Massimiliano Sforza muore a Fontainebleau<\\\/p>\",\"title\":\"1530\"}}]}]}]}],\"name\":\"modulo 08 -  timeline\"},{\"type\":\"section\",\"props\":{\"animation\":\"fade\",\"animation_delay\":\"200\",\"image_position\":\"center-center\",\"padding\":\"large\",\"padding_remove_bottom\":false,\"style\":\"default\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"vertical_align\":\"middle\",\"width\":\"default\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"class\":\"opera-titolo-gallery\",\"content\":\"La storia dei codici\",\"text_align\":\"center\",\"title_decoration\":\"line\",\"title_element\":\"h3\",\"title_style\":\"h1\"}}]}]},{\"type\":\"row\",\"props\":{\"layout\":\"1-2,1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"text\",\"props\":{\"block_align\":\"center\",\"class\":\"opera-intro-gallery\",\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p><strong>La Grammatica e il Liber Iesus furono acquistati nel Settecento dal grande collezionista ed erudito Don Carlo Trivulzio<\\\/strong>. I due codici sforzeschi confluirono cos\\u00ec nella ricca collezione libraria che i Trivulzio, antica famiglia milanese, avevano iniziato a raccogliere a partire dal Quattrocento.<\\\/p>\\n\n\n<p>Nel 1935 il Comune di Milano acquis\\u00ec tutte le collezioni dei Trivulzio: gli oltre 1500 volumi del fondo \\u2013manoscritti, incunaboli, cinquecentine, libri a stampa antichi moderni \\u2013 andarono cos\\u00ec a costituire la Biblioteca Trivulziana. La Grammatica e il Liber Iesus furono dunque condotti nella nuova sede, presso il Castello Sforzesco.<\\\/p>\\n\n\n<p>Fu allora, poco prima del trasferimento, che <strong>uno dei fogli pi\\u00f9 importanti della Grammatica<\\\/strong> \\u2013 la carta 3, con il frontespizio dell\\u2019opera \\u2013 spar\\u00ec per sempre, trafugata da ignoti. Fortunatamente qualche anno prima la pagina era stata fotografata: un documento eccezionale, bench\\u00e9 in bianco e nero, sulla base del quale \\u00e8 stato oggi possibile ricostruire l\\u2019aspetto originale della pagina perduta.<\\\/p>\",\"margin\":\"default\",\"maxwidth\":\"2xlarge\"}},{\"type\":\"gallery\",\"props\":{\"animation\":\"fade\",\"class\":\"opera-gallery-img\",\"content_display\":\"lightbox\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_default\":\"1\",\"grid_masonry\":\"next\",\"grid_medium\":\"1\",\"grid_small\":\"1\",\"image_orientation\":false,\"item_animation\":true,\"lightbox\":false,\"link_margin\":\"small\",\"link_size\":\"small\",\"link_style\":\"primary\",\"link_text\":\"<span uk-icon=\\\"search\\\"><\\\/span>\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"overlay_hover\":false,\"overlay_link\":false,\"overlay_mode\":\"cover\",\"overlay_position\":\"center\",\"overlay_style\":\"\",\"overlay_transition\":\"fade\",\"parallax_easing\":\"1\",\"show_content\":true,\"show_hover_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"text_align\":\"center\",\"text_color\":\"light\",\"title_display\":\"lightbox\",\"title_element\":\"h3\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/05-box2.jpg\"}}]}]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"position_sticky_breakpoint\":\"m\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery\",\"props\":{\"animation\":\"fade\",\"class\":\"opera-gallery-img\",\"content_display\":\"lightbox\",\"filter_align\":\"left\",\"filter_all\":true,\"filter_grid_breakpoint\":\"m\",\"filter_grid_width\":\"auto\",\"filter_position\":\"top\",\"filter_style\":\"tab\",\"grid_default\":\"1\",\"grid_masonry\":\"next\",\"grid_medium\":\"1\",\"grid_small\":\"1\",\"image_orientation\":false,\"item_animation\":true,\"lightbox\":false,\"link_margin\":\"small\",\"link_size\":\"small\",\"link_style\":\"primary\",\"link_text\":\"<span uk-icon=\\\"search\\\"><\\\/span>\",\"margin\":\"default\",\"meta_align\":\"below-title\",\"meta_element\":\"div\",\"meta_style\":\"text-meta\",\"overlay_hover\":false,\"overlay_link\":false,\"overlay_mode\":\"cover\",\"overlay_position\":\"center\",\"overlay_style\":\"\",\"overlay_transition\":\"fade\",\"parallax_easing\":\"1\",\"show_content\":true,\"show_hover_image\":true,\"show_link\":true,\"show_meta\":true,\"show_title\":true,\"text_align\":\"center\",\"text_color\":\"light\",\"title_display\":\"lightbox\",\"title_element\":\"h3\",\"title_hover_style\":\"reset\"},\"children\":[{\"type\":\"gallery_item\",\"props\":{\"image\":\"wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/04\\\/05-box1-1.jpg\"}}]}]}]}],\"name\":\"modulo 09 - 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